Nicola Rondolino

rondolino1In occasione della distribuzione in dvd del film di Nicola Rondolino Tre punto Sei, Distretto Cinema gli ha dedicato una serata alla presenza del regista, dello sceneggiatore Luca Aimeri e del critico Giampiero Frasca che ha moderato la serata.
Tre Punto Sei
si può considerare il primo film noir girato a Torino, in particolare in un quartiere, San Salvario, paradigma di contraddizioni laceranti tra una città già simbolo dell’immigrazione negli anni ‘50 e ‘60 dal sud dell’Italia e l’esplosione di un’emigrazione disperata della parte povera del mondo. Rondolino e Aimeri raccontano la realtà di un microcosmo che rappresenta molto bene l’immagine drammatica dei problemi che l’emigrazione clandestina ha prodotto sull’intera città. I temi sono i classici del noir: il poliziotto corrotto, la donna contesa tra i due protagonisti, i problemi di droga, temi che sono familiari al cinema americano di denuncia ma che rappresentano una novità nel nostro cinema che ha ormai abbandonato i generi.
Questo rende stimolante la visione di un film sempre attuale perché i problemi trattati, lungi dal risolversi, tendono ad aggravarsi nel tempo a causa di una crisi economica sempre più grave e una globalizzazione che arricchisce le nazioni più potenti sfruttando il terzo e quarto mondo con l’unico interesse di lasciarlo nella disperazione di una povertà funzionale al sistema. Pur non disponendo di un ricco budget il film è curato in ogni aspetto tecnico, dalla recitazione sobria ma efficace, dalla colonna sonora, alla fotografia, al montaggio. Emblematico è poi il titolo del film che è la formula dell’oppio e che la dice lunga sulla causa principale di alcuni dei problemi apparentemente irrisolvibili della società del XXI secolo.

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